Vent’anni dopo, tornare all’inizio
Ogni storia imprenditoriale, prima o poi, sente il bisogno di tornare alle proprie radici. Non per nostalgia, ma per comprendere come alcune intuizioni iniziali abbiano orientato un percorso nel tempo. La storia di STP inizia così.
Le radici: quando il mercato ancora non c’era
STP nasce nella primavera del 2006 in un piccolo ufficio di circa venti metri quadrati a Romeno, in Alta Val di Non. Un tavolo di lavoro, molti disegni e lunghe discussioni su una domanda semplice ma ambiziosa: era possibile costruire in modo diverso?
All’epoca l’edilizia in legno in Italia era ancora agli inizi. In Trentino il mercato praticamente non esisteva e in Europa i produttori di pannelli strutturali X-Lam si contavano sulle dita di una mano. Scegliere quella tecnologia significava puntare su qualcosa che pochi conoscevano ma che mostrava già un potenziale straordinario.
Credere in una tecnologia prima che diventi mercato: è da qui che inizia la storia di STP.
Le persone e il metodo
I primi anni hanno una dimensione quasi artigianale. Il team è piccolo, il lavoro intenso, gli strumenti limitati. Ma dietro quella dimensione operativa c’è fin dall’inizio un approccio profondamente ingegneristico: il sistema costruttivo scelto introduce logiche nuove, basate su precisione progettuale, prefabbricazione e integrazione tra progetto e cantiere.
In questa fase STP non disponeva ancora di squadre interne di carpentieri e si affidava a ditte esterne per la realizzazione dei cantieri. Il legno X-Lam utilizzato proveniva principalmente dalla ditta austriaca KLH, uno dei pochissimi produttori disponibili in Europa in quel periodo.
I primi progetti e le prime sfide
Il primo banco di prova arriva subito. Nel 2006 viene realizzata la prima casa in legno: non una commessa esterna, ma l’abitazione del fondatore. Un progetto che diventa un vero laboratorio, il luogo in cui testare soluzioni, affinare dettagli costruttivi e iniziare a definire uno standard.
Già nel 2007 STP inizia a operare anche fuori regione, in Veneto e in Emilia-Romagna: un primo segnale dell’interesse crescente verso questo nuovo modo di costruire.
Proprio mentre queste competenze prendono forma, anche il mercato comincia a cambiare. Progettisti e committenti iniziano a cercare edifici più efficienti, tempi di costruzione più certi, qualità costruttiva più controllabile. Il legno ingegnerizzato offre per la prima volta una risposta concreta a queste esigenze.
Le richieste iniziano così ad arrivare molto presto.
Nel giro di pochi anni i progetti crescono per dimensione e complessità. Nel 2008 STP realizza il primo hotel quasi interamente in legno, una sfida importante per una realtà ancora giovane.
Seguono interventi sempre più ambiziosi: una grande clinica privata nel 2009 e, nel 2010, un hotel di quattro piani a Madonna di Campiglio completato chiavi in mano in soli 100 giorni. Un intervento che mise alla prova organizzazione, coordinamento e capacità esecutiva.
Esperienze che confermano ciò che all’inizio era soltanto un’intuizione: il legno ingegnerizzato può diventare un materiale strutturale capace di affrontare qualsiasi scala progettuale.
Le basi di un percorso
Sono questi primi anni, fatti di sperimentazione, passione e determinazione, a gettare le basi di quello che negli anni diventerà il metodo e l’identità di Alpenos. Da quel piccolo ufficio di Romeno prende avvio un percorso destinato a crescere nel tempo, portando l’azienda ad affrontare progetti sempre più complessi e a contribuire allo sviluppo dell’edilizia in legno sul territorio.




