Riqualificare il patrimonio edilizio italiano con il CLT: un ponte tra passato e futuro
L’Italia è ricca di edifici storici, rurali e alpini che raccontano il territorio e le sue trasformazioni, ma che troppo spesso versano in stato di abbandono. Il loro recupero non è solo un dovere culturale, ma anche una grande opportunità ambientale ed economica.
In Alpenos siamo convinti che la vera sfida dell’edilizia contemporanea non sia solo costruire nuovo, ma rigenerare l’esistente.
La riqualificazione del patrimonio immobiliare, che si tratti di aree urbane o montane, richiede tecnologie costruttive flessibili, materiali sostenibili e progettazione ad alta precisione. Il CLT (Cross Laminated Timber) si sta affermando come una delle soluzioni più adatte a rispondere a questa esigenza, anche se noi lo sappiamo da tempo: è leggero, resistente, “prefabbricabile”, offre ottime performance energetiche e si integra perfettamente con tecnologie digitali come il rilievo laser scanner e la modellazione 3D.
Un esempio concreto di questo approccio è Chalet Brento, progetto di riqualificazione e ricostruzione che abbiamo realizzato in collaborazione con l’Architetto Giovanni Giovanelli.
Chalet Brento: tecnologia e tradizione in equilibrio
Siamo sul Monte Casale, a circa 1350 metri d’altitudine, in un contesto naturalistico straordinario nel Comune di Comano Terme. Qui sorgeva una malga ottocentesca in rovina, parzialmente ristrutturata nella sua metà nord nei primi anni Duemila. Nel 2020 abbiamo dato avvio, sotto la guida progettuale dell’Architetto Giovanelli, alla ricostruzione della metà sud utilizzando una struttura in CLT, con l’obiettivo di coniugare sostenibilità, rapidità esecutiva e continuità estetica con il preesistente.
Il risultato è Chalet Brento, oggi struttura ricettiva con servizio bar e quattro camere, che rappresenta un perfetto esempio di integrazione tra antico e nuovo:
- la struttura in legno è stata montata in aderenza all’edificio esistente in muratura;
- i rilievi laser scanner hanno consentito una progettazione tridimensionale precisa;
- i materiali di rivestimento (geopietra, larice, malta di calce) ricreano l’atmosfera originaria dell’architettura alpina;
- i pannelli fotovoltaici garantiscono autosufficienza energetica.
Nonostante la logistica complessa del cantiere in quota, la prefabbricazione in CLT ha permesso di ridurre i tempi e l’impatto ambientale delle lavorazioni in situ, dimostrando ancora una volta quanto questa tecnologia sia alleata ideale per interventi in contesti difficili e fragili.
CLT e progettazione digitale: la chiave per il recupero sostenibile
Il legno CLT, unito a rilievi digitali ad alta precisione e progettazione BIM, consente di intervenire sul costruito con un controllo millimetrico e con un impatto minimo. È la soluzione perfetta per:
- riqualificare edifici rurali, storici o montani;
- garantire comfort abitativo e performance energetiche moderne;
- rispettare le geometrie e i materiali originali;
- ridurre l’impronta ecologica della costruzione.
Con Chalet Brento abbiamo dimostrato che il futuro dell’edilizia passa anche dal passato, valorizzato con intelligenza, rispetto e innovazione.
In conclusione
In Alpenos crediamo che la rigenerazione sostenibile sia il vero paradigma dell’edilizia di domani. Progetti come Chalet Brento mostrano quanto sia possibile – e necessario – costruire ponti tra la memoria dei luoghi e le esigenze contemporanee. Il legno CLT, quando abbinato a una progettazione sensibile e tecnologicamente avanzata, è uno strumento potente per dare nuova vita al nostro patrimonio edilizio, senza compromessi tra efficienza e bellezza.




