Rigenerare le città: come il CLT rigenera l’edilizia urbana senza consumare nuovo suolo

Rigenerare le città: come il CLT rigenera l’edilizia urbana senza consumare nuovo suolo

Nel contesto urbanizzato italiano, dove la pressione abitativa è elevata e il consumo di suolo ha ormai superato livelli di guardia, rigenerare il patrimonio edilizio esistente è una priorità assoluta.

In Alpenos crediamo che la risposta risieda nella tecnologia costruttiva in legno CLT, abbinata a progettazione integrata, rapidità esecutiva e attenzione al contesto architettonico.

Uno degli esempi più rappresentativi di questa filosofia è il progetto Casa F – Cles (TN), una trasformazione radicale di una villetta unifamiliare anni ’70, sviluppato con lo studio ArtiStudio e progettato dagli architetti Giovanni Berti e Monica Fondriest.

Riqualificare in città: sopraelevare, non espandere

Il progetto ha preso avvio dalla volontà di trasformare un’abitazione obsoleta in una residenza moderna, efficiente e luminosa, senza però occupare nuovo suolo. L’intervento ha previsto la demolizione del sottotetto e la sua sopraelevazione tramite struttura in legno CLT, ampliando gli spazi abitativi e rivoluzionando la distribuzione interna.

Grazie al cambio di destinazione d’uso del piano sottotetto, si è potuto creare un nuovo livello destinato alle camere e ai servizi, mentre la zona giorno è stata trasformata in un grande open space proiettato verso l’esterno con ampie superfici vetrate scorrevoli che connettono visivamente e funzionalmente l’interno con il giardino.

L’intervento ha quindi permesso di:

  • aumentare la superficie abitabile senza impatto sul territorio;
  • valorizzare l’edificio originario con un linguaggio architettonico contemporaneo;
  • raggiungere standard energetici elevatissimi (classe A+), grazie a cappotto termico, serramenti a triplo vetro, e materiali biocompatibili;
  • migliorare la qualità dell’abitare urbano, attraverso comfort, efficienza e bellezza.
Come il CLT rigenera l’edilizia urbana senza consumare nuovo suolo

Materiali, estetica e comfort: il CLT come soluzione urbana

Dal punto di vista tecnico, la sopraelevazione è stata realizzata con oltre 230 mq di pannelli CLT e 12 mc di legno lamellare di abete, da filiera certificata PEFC. Questi materiali hanno garantito:

  • prefabbricazione di qualità;
  • rapidità di cantiere;
  • rispetto dei requisiti ambientali e bioecologici.

Grande attenzione è stata data anche alle finiture interne ed esterne:

  • pavimenti in rovere naturale spazzolato;
  • rivestimenti in gres porcellanato effetto pietra;
  • facciate esterne in larice termotrattato e intonaco a calce con pigmenti naturali;
  • serramenti in legno/alluminio con vetri basso-emissivi.

Il risultato è una residenza moderna, armoniosa, efficiente e calda, capace di integrarsi nel tessuto urbano esistente con sobrietà e raffinatezza.

Rigenerare le città: come il CLT rigenera l’edilizia urbana senza consumare nuovo suolo

Rigenerare senza costruire ex novo: una strategia urbana sostenibile

Progetti come Casa F dimostrano che è possibile dare nuova vita a edifici esistenti senza sacrificare altro suolo, rispondendo al contempo a nuove esigenze abitative. Il CLT si dimostra una tecnologia chiave per affrontare le grandi sfide delle città italiane:

  • densificazione leggera e intelligente;
  • cantieri rapidi e a basso impatto;
  • prestazioni energetiche e ambientali eccellenti.

Conclusioni: costruire il futuro riutilizzando il presente

In Alpenos promuoviamo una nuova cultura dell’abitare urbano: una cultura che non si affida all’espansione, ma al riuso intelligente dell’esistente. Casa F  è la prova tangibile che il CLT, se utilizzato attraverso una progettazione consapevole e integrato con materiali di qualità, può trasformare la città da dentro, migliorando il benessere abitativo e riducendo l’impatto ambientale.

Per conoscere altre realizzazioni Alpenos dedicate alla riqualificazione urbana in legno CLT, contattaci o visita il nostro sito.

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