Vigili del Fuoco Mezzocorona Residenziale
Progetto architettonico: studio associato PXC-paesaggistipercaso: arch.tti Bagnoli, Bertamini, Boccardi
Nel delicato e particolare contesto paesaggistico del Monte di Mezzocorona sorge il nuovo deposito automezzi dei Vigili del Fuoco e magazzino comunale, progettato dallo studio PXC-paesaggistipercaso e voluto dal Comune di Mezzocorona per garantire una maggiore sicurezza e tempestività degli interventi di soccorso in questa zona particolarmente isolata, per raggiungere la quale – in precedenza – i mezzi di soccorso dovevano percorrere una strada sterrata, stretta ed impervia.
Riconoscibilità e rispetto dei caratteri architettonici e paesaggistici del luogo sono i due criteri che hanno guidato la progettazione dell’edificio per garantirne il corretto inserimento nel delicato contesto paesaggistico locale.
La struttura è stata pensata per essere congrua sotto l’aspetto di inserimento paesaggistico e sostenibilità. Le scelte progettuali attuate per ottenere il minor impatto visivo sono state quelle di orientare il corpo parallelo alla strada, in modo che i soli lati corti dell’edificio siano direttamente percepibili dalla strada di collegamento alla funivia e di scegliere materiali e colori di finitura che si integrino, mimetizzandosi, nel contesto ambientale.
La località Monte è caratterizzata dalla presenza di edifici storici con volumetrie semplici e coperture a due falde immersi in un tessuto di paesaggio che partendo dalla radura della parte piana in parte urbanizzata degrada con caratteri agricoli fino a sfumare nel paesaggio boschivo. Per rispettare tali caratteristiche peculiari è stato progettato un corpo semplice a base rettangolare con copertura a due falde senza sporti di gronda. L’edificio si appoggia al terreno esistente senza che siano previsti movimenti del terreno che alterino l’andamento naturale dell’area di progetto.
Una realizzazione con funzione di tutela delle Terre Alte, che ha richiesto uno impegno logistico particolare: il Monte di Mezzocorona si colloca ad una quota di 920 mslm ed è raggiungibile solamente tramite un ripido sentiero, una funivia a 7 posti e attraverso una sfidante strada forestale denominata “Strada delle Longhe”, che raggiunge pendenze del 40% che presenta tornanti impegnativi ed in alcuni punti è molto stretta.
Un semplice corpo a pianta rettangolare con copertura a due falde senza sporti di gronda i cui lati corti sono stati scavati per creare due nicchie coperte di accesso ai vani interni.
Due diverse pelli che avvolgono e proteggono l’edificio: lastre di metallo zincato per la copertura e i frontoni principali, doghe verticali di larice al naturale quale rivestimento di tutte le pareti esterne; il tempo vedrà “spegnere” le cromie del legno e la lucentezza della lamiera e assumerà i colori pacati del bosco integrandosi con esso.
Due linee di luce led incassate nei prospetti corti marcano delicatamente il volume per “sospenderlo” idealmente da terra durante le ore di transizione tra giorno e notte.
PXC-paesaggistipercaso
- Anno2023
- LuogoMonte di Mezzocorona - TN
- Progetto architettonicostudio associato PXC-paesaggistipercaso: arch.tti Bagnoli, Bertamini, Boccardi
- CommittenteComune di Mezzocorona
- Superficie124 mq
- Categoria edificiResidenziale
Il costruito è un edificio di dimensioni ridotte (12,40×10,00 m), collocato nei pressi della stazione di arrivo della funivia, che si appoggia al terreno senza alterarne l’andamento naturale e che interpreta in chiave contemporanea i caratteri architettonici e i materiali locali.
Traendo spunto dai caratteri architettonici e dai materiali locali, si è cercato di declinarli in forme contemporanee attraverso l’introduzione di un rivestimento esterno previsto in lastre di metallo zincato che proteggono e avvolgono la copertura a due falde e una seconda pelle per tutte le pareti verticali esterne in doghe di legno di larice al naturale.
La struttura portante è realizzata in pannelli CLT, mentre la copertura inclinata è realizzata in elementi prefabbricati con il sistema a “cassone”. La struttura poggia su fondazioni continue con cordolo alto fuori terra per aumentare la durabilità.
I pannelli in CLT utilizzati appartengono alla cultura bioecologica, provenienti da foreste gestite con criteri di sostenibilità e tracciabilità, certificate FSC con Catena di Custodia (COC).
LA LOGISTICA
La maggior sfida per la realizzazione dell’edificio è legata alla localizzazione dell’intervento.Tutta l’industrializzazione del progetto e la gestione preventiva del cantiere è stata incentrata sull’ottimizzazione dei trasporti ed il sollevamento delle strutture, realizzando gli elementi a “misura di trattore”, unico mezzo idoneo al trasporto. Uno degli obiettivi è stato quello di gestire i trasporti in modo da avere quasi sempre un “ritorno” per ridurre al minimo i viaggi vuoto (riduzione impatto ambientale). Per realizzare l’opera sono state necessarie più di 130 corse con la funivia per personale ALPENOS e subappaltatori e più di 50 trasporti con trattore.




