Rifugio Doss dei Cembri Alberghiero
Progetto architettonico: ARIS Architects e geom. Giampietro Slanzi
Il Rifugio Doss dei Cembri si colloca in Val di Peio, nel gruppo dell’Ortles-Cevedale, a quota 2.400 m s.l.m., ai piedi del Monte Vioz. La sua posizione, in corrispondenza della stazione a monte del secondo impianto di risalita, lo rende un punto strategico sia per la stagione invernale sia per quella estiva, immerso in un paesaggio alpino di alta quota caratterizzato da versanti rocciosi, lariceti radi e ampi pendii innevati per gran parte dell’anno.
L’intervento si inserisce in un contesto fortemente segnato dalla memoria del luogo: qui sorgeva infatti la stazione di partenza dell’impianto per la Val della Mite, dismesso dopo la valanga del 1986.
Il progetto, sviluppato da ARIS Architects in collaborazione con il geom. Giampietro Slanzi, prevede la demolizione e ricostruzione del volume esistente, reinterpretato in chiave contemporanea e integrato con il rifugio preesistente.
Il nuovo edificio ospita:
- al piano terra una sala ristorante e la cucina;
- al primo piano sei camere destinate all’ospitalità;
- negli spazi interrati, in fase di completamento, ambienti accessori come taverna e sala degustazione.
Nel volume esistente è stato invece inserito il nuovo bar, creando un sistema funzionale unitario ma articolato.
L’intervento di Alpenos ha riguardato la realizzazione completa dell’involucro del nuovo volume — struttura, copertura, isolamento, serramenti e rivestimenti — oltre al rifacimento del manto di copertura della porzione esistente.
Il progetto si distingue per un linguaggio contemporaneo che rilegge i codici dell’architettura alpina attraverso un uso equilibrato di legno, vetro e metallo.
Il rivestimento ligneo verticale dialoga con la tradizione locale, mentre gli elementi strutturali a vista — in particolare le controventature diagonali esterne — diventano un segno architettonico distintivo, capace di conferire ritmo e profondità alla facciata.
Le superfici vetrate ampliano la relazione visiva con il paesaggio, mentre i dettagli in lamiera e la copertura metallica garantiscono resistenza e durabilità in un contesto climatico estremo.
L’edificio si inserisce nel paesaggio senza mimetismi, ma attraverso un equilibrio tra matericità, proporzioni e prestazioni tecniche, reinterpretando il rifugio alpino in chiave contemporanea.
Gli interni, curati da Ladinarredi, completano il progetto con un design contemporaneo che valorizza il legno e l’identità della malga, offrendo agli ospiti un ambiente accogliente e in sintonia con il paesaggio circostante.
- Anno2025
- LuogoVal di Peio - TN
- Progetto architettonicoARIS Architects e geom. Giampietro Slanzi
- CommittentePrivato
- Superficie250 mq (nuovo) + 140 mq (esistente)
- Categoria edificiAlberghiero
La struttura combina una base solida e durevole con un sistema costruttivo leggero ed efficiente:
- piano interrato in cemento armato, destinato a locali tecnici e di servizio;
- due livelli fuori terra in legno, realizzati con pannelli X-Lam (CLT);
- solai e copertura in elementi strutturali lignei con isolamento ad alte prestazioni.
L’involucro è progettato per garantire elevate performance energetiche, grazie a:
- cappotto in lana minerale ad alto spessore;
- serramenti in legno-alluminio con triplo vetro;
- impianti a basso consumo, tra cui riscaldamento a pavimento e sistemi fotovoltaici.
Particolare attenzione è stata dedicata alla durabilità dell’attacco a terra: un cordolo in cemento armato solleva la struttura lignea di circa 30 cm dal piano esterno, proteggendola da neve, umidità e infiltrazioni.
La copertura è realizzata con un sistema in alluminio a piccoli elementi (tipo tegola metallica), soluzione che coniuga resistenza agli agenti atmosferici e precisione esecutiva.
LA SFIDA
La realizzazione del rifugio ha rappresentato una sfida significativa sotto il profilo logistico e temporale. Costruire a 2.400 metri di quota, in un contesto difficilmente accessibile e soggetto a condizioni meteorologiche variabili, ha richiesto un’organizzazione estremamente efficiente del cantiere.




