Nuovo Maso Immobiliare
Progetto architettonico: BosettiArch - arch. Fabrizio Bosetti e arch. Laura Gusmerotti
Nel cuore di Andalo, una delle località più rinomate dell’altopiano della Paganella, prende vita il Nuovo Maso, un complesso residenziale multipiano che reinterpreta in chiave contemporanea l’architettura alpina.
Il progetto si sviluppa su un lotto di circa 2.500 mq e accoglie tre edifici distinti, collegati da uno spazio verde centrale che favorisce privacy e integrazione con il paesaggio. Ogni volume si articola su due o tre piani fuori terra, a seconda della tipologia, e dispone di spazi esterni privati – giardini o terrazzi – che garantiscono intimità e un rapporto diretto con l’ambiente circostante.
Grande attenzione è stata dedicata alla sostenibilità e all’efficienza energetica: le stratigrafie sono state studiate per garantire la classe energetica A+, riducendo i consumi e aumentando il comfort interno.
All’interno di alcuni appartamenti, la progettazione è stata affidata a Tatiana Bottamedi di TM Studio Design, che ha interpretato gli spazi con eleganza e funzionalità. Il legno naturale dialoga con le travi a vista e si combina con linee moderne: cucine compatte in tonalità scure, tagli di luce integrati e arredi su misura creano ambienti intimi e raffinati, coerenti con l’identità architettonica complessiva del progetto.
Il Nuovo Maso rappresenta un esempio di come l’architettura residenziale privata possa unire qualità costruttiva, ricerca estetica e rispetto per l’ambiente, dando forma a un modello abitativo innovativo, capace di rispondere alle esigenze contemporanee senza perdere il legame con la tradizione alpina.
ph. Elisa Fedrizzi
- Anno2026
- LuogoAndalo - TN
- Progetto architettonicoBosettiArch - arch. Fabrizio Bosetti e arch. Laura Gusmerotti
- CommittentePrivato
- Superficie600 mq
- Categoria edificiImmobiliare
ll complesso residenziale si articola su un unico piano interrato in cemento armato, che accoglie autorimessa e cantine, mentre i tre corpi fuori terra sono realizzati interamente in legno. La struttura portante è composta da pannelli X-Lam di diverso spessore, 100 e 120 mm per le pareti e 160 mm per i solai, capaci di garantire solidità, efficienza e rapidità di montaggio. Negli orizzontamenti, i pannelli lignei collaborano con travi in acciaio, una soluzione che consente di coprire luci maggiori mantenendo al tempo stesso leggerezza ed equilibrio strutturale.
La copertura è costituita da travi lamellari e perline in abete, coibentata con isolamento in lana minerale e arricchita da un sistema di doppia ventilazione. Un dettaglio distintivo è rappresentato dalla gronda esile, tamponata all’intradosso con pannelli multistrato in larice, che integra al suo interno il canale di scolo, rendendolo completamente invisibile e armonizzato con l’architettura complessiva.
Particolare attenzione è stata dedicata alle finiture esterne: il rivestimento in larice naturale, scelto per la sua resistenza e durabilità, si combina con superfici intonacate in tonalità chiare e con camminamenti in porfido che collegano i diversi edifici, creando un’atmosfera elegante e funzionale. Dal punto di vista architettonico, spiccano i balconi prefabbricati in moduli lignei, i frangisole verticali in legno e i parapetti metallici continui. Questi ultimi sono stati progettati con sistemi di fissaggio accuratamente studiati, in modo da garantire coerenza estetica, massima funzionalità e durabilità nel tempo.
LA SFIDA
La realizzazione del Nuovo Maso ha richiesto un approccio integrato, capace di coniugare elevati standard qualitativi con tempi di consegna ridotti. La complessità non riguardava solo le dimensioni dell’opera, ma soprattutto la necessità di coordinare ogni fase, dalla modellazione tridimensionale fino alla gestione delle maestranze in cantiere. Determinante è stata la precisione nella progettazione dei nodi costruttivi, così da garantire impermeabilità, protezione dagli agenti atmosferici e durabilità.Grazie a una pianificazione e all’impiego di sistemi prefabbricati, l’intero complesso è stato completato in soli otto mesi, unendo tradizione alpina e innovazione sostenibile.




