La Casa del Sole a Comano Terme
Località Lundo, Comano Terme - TN

La Casa del Sole Residenziale

Progetto architettonico: arch. Susanna Serafini - arch. Davide Fusari

Nel suggestivo contesto di Lundo, un piccolo borgo situato nelle Giudicarie Esteriori, sorge “La Casa del Sole”, un’architettura che interpreta in chiave contemporanea il linguaggio costruttivo locale. Il progetto si inserisce armoniosamente nel paesaggio, caratterizzato da visuali panoramiche uniche sulla valle e sul massiccio del Brenta, rispettando le tradizioni costruttive del luogo e valorizzando la connessione con l’ambiente circostante.

L’edificio si sviluppa seguendo un’orientazione attenta al contesto bioclimatico: il fronte sud si apre con un’ampia balconata verso valle, mentre il lato est si affaccia su un ambiente più intimo con vista sui boschi. Le vetrate permettono di catturare il sole in inverno, mentre gli aggetti proteggono gli interni dal surriscaldamento estivo.

Il progetto nasce dall’esigenza di due nuclei familiari di trovare una nuova casa a Lundo, integrando inoltre un grande ambiente comune destinato alla pratica dello yoga e della meditazione . La distribuzione degli spazi ruota attorno alla scala centrale, cuore pulsante dell’edificio, anch’essa illuminata naturalmente grazie ad un lucernario zenitale che inquadra il cielo. A livello del suolo, un basamento scavato e coperto dall’aggetto del primo piano configura un portico multifunzionale, utilizzabile come parcheggio o come spazio di incontro e di ritrovo.

Sala meditazione de La casa del sole
Vista dall'alto Casa del Sole a Comano Terme
info tecniche
  • Anno2024
  • LuogoLundo, Comano Terme - TN
  • Progetto architettonicoarch. Susanna Serafini - arch. Davide Fusari
  • CommittentePrivato
  • Superficie200 mq
  • Categoria edificiResidenziale
descrizione tecnica

La struttura dell’edificio è costituita principalmente da pannelli in CLT per le pareti e i solai, mentre il tetto è realizzato mediante l’impiego di travi e perline in legno di abete. Lo sbalzo del parcheggio è sorretto da tre coppie di pilastri in legno disposti a V, sollevati rispetto al piano di appoggio mediante staffe in acciaio zincato, in modo da ridurre il contatto con l’acqua meteorica. Il balcone esterno al primo piano e il marciapiede perimetrale al piano terra sono realizzati con un pavimento sospeso in assi di larice, fissato su una sottostruttura in legno.

La copertura piana è costituita da una struttura portante in legno lamellare, isolata con lana di roccia e protetta da una membrana impermeabile in EVA, sulla quale è stato posato uno strato di ghiaia.

Il parapetto è stato progettato con una particolare attenzione sia alla funzionalità che all’estetica, diventando un elemento caratterizzante dell’edificio. La struttura è composta da cordini metallici tesi, fissati a un reticolato in legno di larice massiccio, una soluzione che garantisce sicurezza senza appesantire visivamente il volume architettonico. Questa scelta non è soltanto tecnica, ma si ispira alle costruzioni rurali storiche, in particolare ai graticci dei fienili, reinterpretandone il linguaggio in chiave contemporanea.

Le pareti perimetrali poggiano su un cordolo in calcestruzzo armato di 15×40 cm e sono sollevate di 12 cm rispetto alla pavimentazione per garantirne la durabilità. Come rivestimento esterno sono state utilizzate delle tavole in larice piallate su 4 lati e sottoposte ad un processo di evaporazione, questo per accelerare il processo naturale di ingrigimento che le stesse avranno nel corso del tempo. L’idea infatti è stata proprio quella di coniugare un’architettura moderna con l’utilizzo di materiali naturali.

I serramenti sono anch’essi in larice, mantenendo una coerenza estetica e materica. Durante la fase di montaggio, particolare attenzione è stata dedicata alla movimentazione delle pareti in CLT che delimitano il vano scala, progettate per rimanere a vista.

L’edificio raggiunge la classe energetica A, grazie a un attento studio dell’orientamento, alla scelta dei materiali e all’integrazione di soluzioni bioclimatiche. Un progetto che coniuga tradizione e innovazione, rispettando l’identità del luogo e garantendo un elevato comfort abitativo.

LEGNO, MATERIALE VIVO

L’impiego del legno strutturale non è solo una scelta estetica, pur essendo stato mantenuto a vista in diversi ambienti, ma soprattutto funzionale: la sua durabilità è garantita da un’ottimizzazione del processo di progettazione che previene criticità legate agli agenti atmosferici e all’usura del tempo. Parallelamente, al rivestimento esterno, pelle dell’edificio, viene permesso di svilupparsi esprimendo le sue sfaccettature di materiale naturale: destinato a mutare aspetto nel corso del tempo, si integra perfettamente con la filosofia della committenza, che vede nell’edificio un organismo in continua evoluzione.

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