La crescita: quando l’intuizione diventa metodo

La crescita: quando l’intuizione diventa metodo

Con il passare degli anni, i primi progetti realizzati iniziano a generare fiducia e nuove opportunità. L’azienda cresce, insieme a essa, cresce anche la complessità degli interventi affrontati.

Un passaggio chiave: la nuova sede e l’evoluzione del team

Il 2008 segna un momento importante per STP. L’azienda si trasferisce nella nuova sede di Taio, uno spazio più adatto ad accogliere un team in crescita e a gestire un volume di lavoro sempre più consistente. In questi anni l’ufficio tecnico inizia ad ampliarsi e ad arricchirsi di nuove figure professionali, segnando il passaggio da una struttura ancora artigianale a un’organizzazione più strutturata.

Parallelamente evolve anche l’organizzazione del lavoro in cantiere. Se nei primi anni l’azienda si affidava principalmente a ditte esterne, in questa fase STP inizia a costruire le proprie squadre interne di carpentieri. Una scelta che rafforza il controllo sulle fasi realizzative e consente di sviluppare competenze direttamente all’interno dell’azienda.

L’introduzione del BIM e l’integrazione dei processi

È proprio in questo periodo che STP introduce nuovi strumenti digitali e metodologie di progettazione, tra cui il BIM, iniziando a integrare in modo sempre più stretto progettazione e costruzione. Un cambiamento significativo, che permette di affrontare progetti più complessi con maggiore consapevolezza e di migliorare il controllo delle diverse fasi di lavoro, ponendo le basi di un metodo sempre più strutturato.

Sempre in questi anni STP inizia a utilizzare pannelli X-Lam prodotti dall’azienda finno-svedese Stora Enso, rafforzando ulteriormente la qualità e l’affidabilità del sistema costruttivo adottato.

 

 

La crescita: quando l’intuizione diventa metodo

Progetti sempre più complessi

Con la crescita delle competenze e della struttura, STP inizia ad affrontare interventi di dimensioni e complessità sempre maggiori.

Nel 2010 realizza un progetto significativo: la R.S.A. Casalino e centro di riabilitazione fisica a Loiano (BO), su progetto dell’ing. Alfio Quartieri.

Si tratta di un edificio articolato in quattro corpi, sviluppato su una superficie utile complessiva di circa 4.590 mq. La struttura è stata realizzata con 6.300 mq di pannelli in X-Lam per pareti e solai, e con l’impiego di 125 mc di legno lamellare.

Un intervento che rappresenta un importante passo in avanti, sia per scala che per tipologia, e che dimostra come il legno possa essere utilizzato con efficacia anche in ambiti complessi come quello sanitario.

L’ingresso nelle opere pubbliche

In questi anni cambia anche la tipologia di interventi affrontati. STP entra nel settore pubblico con la realizzazione del Centro del Fondo di Lago di Tesero, costruito in occasione dei Campionati Mondiali di sci nordico del 2013 per ospitare media e produzioni televisive, su progetto degli Architetti Bortolotti Associati Pallaver.

L’intervento si sviluppa su una superficie utile complessiva di circa 700 mq. La struttura è stata realizzata con 2627 mq di pannelli X-Lam (pari a circa 306 mc di legno) e con l’impiego di legno lamellare e travi in acciaio, richiedendo un’elevata precisione esecutiva e una forte integrazione tra progettazione e cantiere.

Dettaglio centro del Fondo di Lago di Tesero

Espansione nel settore ricettivo e apertura al mercato

Parallelamente all’ingresso nelle opere pubbliche, cresce in modo significativo anche il numero di interventi nel settore delle strutture ricettive, che diventano una componente sempre più rilevante dell’attività dell’azienda.Tra i progetti più significativi di questo periodo rientrano, nel 2014, l’Agritur I Colori a Casez e il primo hotel di quattro piani realizzato a Madonna di Campiglio, l’Hotel Crozzon. Un intervento che reinterpreta lo stile alpino in chiave classica e ricercata, consolidando la capacità di gestire edifici di maggiore scala e complessità.

Esterno Hotel Crozzon

Nello stesso periodo STP realizza il suo primo rifugio di montagna, il Rifugio Dosson sull’Altopiano della Paganella, a quota 1.460 metri: una tipica baita alpina completamente ristrutturata in chiave moderna. Un intervento che segna l’inizio dell’attività in quota, dove la gestione logistica assume un ruolo centrale e il cantiere diventa una sfida organizzativa oltre che tecnica. Sono esperienze che contribuiscono a consolidare competenze specifiche nel settore dell’ospitalità e a rafforzare il posizionamento dell’azienda.

In questi anni si amplia progressivamente anche il mercato di riferimento: STP inizia a operare sempre più anche fuori del territorio locale, realizzando interventi dalla Liguria al Veneto, dall’Emilia-Romagna fino alla Sardegna.

Un’espansione che testimonia non solo la crescita dell’azienda, ma anche la crescente diffusione del costruire in legno e la capacità di adattare il proprio approccio a contesti diversi.

La crescita: quando l’intuizione diventa metodo

Verso un metodo strutturato

Sono anni di crescita continua, in cui il team si amplia, le competenze si diversificano e i progetti diventano sempre più articolati. L’azienda inizia a costruire non solo edifici, ma un metodo di lavoro basato sulla collaborazione tra progettazione, ingegneria e cantiere.

Se nei primi anni la sfida era dimostrare che il legno potesse rappresentare una valida alternativa nel costruire contemporaneo, in questa fase l’obiettivo diventa quello di consolidare competenze, affinare i processi e affrontare progetti sempre più complessi.

È qui che STP compie un passo decisivo: da realtà pionieristica diventa un interlocutore riconosciuto nel panorama dell’edilizia in legno.

Ma è proprio da questa crescita che nasce una nuova fase.
Progetti sempre più importanti, nuove sfide e l’apertura verso ambiti diversi iniziano a ridefinire il ruolo dell’azienda.

Nel prossimo capitolo racconteremo come questa evoluzione porterà al consolidamento dell’azienda e all’apertura verso nuove opportunità.

BIM e progettazione integrata: la chiave digitale per un’edilizia in legno sostenibile
XFacebookLinkedIn