Il legno si adatta anche all’esistente
Non sempre costruire significa partire da zero. In molti interventi, la sfida consiste nel trasformare, ampliare o sopraelevare un edificio esistente, intervenendo su una costruzione che deve continuare a svolgere la propria funzione durante e dopo la trasformazione.
Una sopraelevazione non significa semplicemente aggiungere un piano. Significa intervenire sull’equilibrio dinamico dell’intero edificio. Per questo ogni intervento deve essere affrontato con un approccio scientifico, a partire dalla conoscenza dell’esistente: rilievi dell’edificio, modellazioni strutturali avanzate, analisi dinamiche non lineari e verifica del comportamento sismico prima e dopo la sopraelevazione. In questo contesto, l’X-Lam offre caratteristiche particolarmente interessanti grazie alla leggerezza, alla prefabbricazione e alla precisione della lavorazione, permettendo di contenere i nuovi carichi e ridurre le lavorazioni direttamente in cantiere.
È il caso dell’intervento che stiamo realizzando a Taio, dove un agriturismo viene ampliato e sopraelevato con una nuova struttura prefabbricata in X-Lam. I pannelli vengono progettati e lavorati in stabilimento con tecnologia CNC, con tagli e aperture definiti già in fase di ingegnerizzazione. Arrivano quindi in cantiere pronti per essere assemblati, riducendo le lavorazioni in opera e permettendo di procedere con rapidità e precisione. In interventi complessi sull’esistente, leggerezza, prefabbricazione e controllo progettuale diventano strumenti fondamentali per trasformare l’edificio, mantenendone sotto controllo sicurezza e comportamento strutturale.
Perché ogni edificio è diverso. E ogni intervento nasce da uno studio specifico.




