Identità e nuova immagine, la stessa visione
Dopo anni di crescita ed evoluzione, STP entra in una nuova fase del proprio percorso. Nel 2021 l’azienda inaugura la nuova sede aziendale e introduce ALPENOS, il nuovo brand con cui si presenta sul mercato.
ALPENOS non sostituisce STP: nasce piuttosto come espressione di una visione aziendale più ampia e consapevole, capace di raccontare in modo più chiaro l’identità maturata negli anni. Un’identità costruita attorno alla progettazione in legno, alla sostenibilità, all’innovazione tecnica e al forte legame con il territorio alpino.
Il nome stesso racchiude questa visione: “ALPE” richiama le Alpi, luogo d’origine dell’azienda e simbolo di una cultura del costruire in armonia con la natura; “NOS”, ispirato al torrente Noce nel dialetto noneso, rappresenta invece il movimento, l’evoluzione continua e la capacità di guardare avanti.
Attraverso il brand ALPENOS, STP dà un nome a un approccio progettuale e costruttivo che negli anni si è consolidato: edifici in legno ad alta efficienza, progettazione integrata, prefabbricazione evoluta e una forte attenzione alla qualità dell’abitare. La crescita dell’azienda si accompagna anche a un rafforzamento organizzativo, con l’ingresso di nuove professionalità specializzate nei settori tecnici, gestionali e della comunicazione.
Parallelamente cresce l’impegno verso l’innovazione e la sostenibilità. L’azienda investe nella formazione continua del comparto tecnico, nello sviluppo di sistemi costruttivi avanzati e nella progettazione orientata alla durabilità, alla riduzione degli sprechi e all’efficienza dell’intero processo edilizio. In questi anni viene inoltre consolidato il percorso legato alle certificazioni ambientali e qualitative, confermando una visione del costruire basata su affidabilità, responsabilità e performance nel tempo.
La nuova sede aziendale rappresenta concretamente questa evoluzione. Pensata e progettata internamente, nasce come spazio di lavoro contemporaneo, orientato al benessere delle persone, alla collaborazione tra i team e al dialogo con il territorio. Oltre agli uffici operativi, ospita ambienti dedicati a incontri, attività formative ed eventi aperti alla comunità locale. È proprio in questa fase che l’azienda consolida una cultura interna sempre più attenta alle persone, promuovendo momenti di condivisione, attività di team building e iniziative capaci di rafforzare il senso di appartenenza. Una crescita che riguarda non soltanto i numeri e i progetti realizzati, ma anche il modo di vivere quotidianamente l’azienda.
Real estate: una nuova visione dello sviluppo
Negli ultimi anni prende forma anche un’importante evoluzione nel modo di interpretare il settore delle costruzioni: l’ingresso nel mondo del real estate. Sempre più operatori immobiliari riconoscono nel legno non soltanto una soluzione tecnica, ma uno strumento strategico per sviluppare edifici sostenibili, efficienti e capaci di mantenere valore nel tempo. In questo scenario, ALPENOS porta la propria esperienza nella progettazione off-site e nell’ingegnerizzazione del costruire, contribuendo a iniziative immobiliari orientate alla qualità architettonica, al comfort abitativo e alla sostenibilità ambientale.
L’attenzione si sposta così dal semplice edificio al rapporto più ampio tra architettura, paesaggio e qualità della vita. Progettare significa creare spazi che dialogano con il territorio, riducendo l’impatto ambientale e valorizzando il contesto in cui si inseriscono.
Tra i progetti che rappresentano questo approccio si inseriscono Andalo Dolomiti Living (2023) e Nuovo Maso (2024), due complessi residenziali realizzati ad Andalo.
Il progetto Andalo Dolomiti Living, progettato dall’arch. Luca Pedrotti e certificato CasaClima e ARCA Silver, interpreta il tema dell’abitare contemporaneo attraverso soluzioni orientate all’efficienza energetica. Il progetto Nuovo Maso, firmato dall’arch. Fabrizio Bosetti e dall’arch. Laura Gusmerotti – BosettiArch, reinterpreta invece in chiave contemporanea il modello dei masi storici trentini, dando vita a un complesso residenziale pensato per integrarsi con il paesaggio e con l’identità del luogo.
Nel 2025 sono iniziati i lavori di costruzione del nuovo complesso residenziale Lignovus, nel cuore di Mezzocorona, concepito per ottenere le prestigiose certificazioni ARCA e CasaClima.
Questa evoluzione riflette una convinzione sempre più centrale per l’azienda: il futuro dell’edilizia passa attraverso un modo più consapevole di costruire, capace di unire innovazione, sostenibilità e valore sociale. Come emerge anche dalla visione aziendale maturata negli ultimi anni, quando sostenibilità e qualità progettuale diventano un vantaggio concreto anche per il mercato immobiliare, il beneficio si estende all’intera collettività.
Progetti sempre più articolati
L’evoluzione che caratterizza questa fase si riflette anche nei progetti realizzati, che diventano sempre più complessi e rappresentativi.
Tra questi, il Villaggio Olimpico di Predazzo (2025), realizzato in occasione delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 su progetto dell’arch. Nicola Vanzetta. Un intervento concepito non solo per rispondere alle esigenze dell’evento sportivo, ma pensato per lasciare una legacy concreta e duratura.
Sempre nel 2025 viene realizzata la Scuola d’infanzia e asilo nido di Barbiano, in collaborazione con Roland Baldi Architects. Un progetto complesso dal punto di vista strutturale, realizzato secondo lo standard CasaClima Gold, premiato con il Wood Architecture Prize, che conferma la capacità dell’azienda di affrontare interventi ad alto contenuto tecnico e architettonico.
Nello stesso periodo Alpenos completa il progetto del Rifugio Doss dei Cembri, su progetto dello studio ARIS: un intervento di riqualificazione e di ampliamento, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio. Per l’azienda si è trattato di una sfida significativa: il progetto è stato completato in tempi estremamente contenuti — da settembre a novembre — per consentire l’apertura della stagione invernale. Un cantiere complesso, sia per la quota superiore ai 2000 metri sia per la complessità architettonica dell’intervento.
Un’identità che evolve, senza perdere le proprie radici
Nonostante il passaggio da STP ad Alpenos, l’anima dell’azienda è rimasta la stessa. Molte delle persone che hanno contribuito alla crescita dell’azienda sono ancora oggi parte del team. Perché, come ricorda un membro del team:
“L’azienda la fanno le persone.”
È proprio questo il filo che tiene insieme tutto il percorso: un’evoluzione continua che non dimentica le proprie radici, ma le utilizza come base per costruire il futuro.




