Costruire responsabilmente: il legno ingegnerizzato come risposta concreta alla crisi climatica
ll cambiamento climatico è una delle sfide più urgenti e gravi del nostro tempo.
Gli scienziati dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici, nel VI e ultimo rapporto di valutazione sul cambiamento climatico, affermano che:
“È indiscutibile che le attività umane stiano causando il cambiamento climatico, rendendo eventi estremi – come ondate di calore, forti piogge e siccità – sempre più frequenti e gravi».
È ormai confermato che gli ultimi decenni sono stati i più caldi della storia e che, nei prossimi anni il caldo estremo tenderà ad aumentare. Questo a causa dei livelli record di concentrazione di gas serra nell’atmosfera: l’anidride carbonica è aumentata del 147%, il metano del 259% e il protossido di azoto del 123% rispetto ai livelli preindustriali.
Senza un’inversione di rotta, si rischia di superare la soglia critica di +1,5°C entro i prossimi 20 anni, con conseguenze irreversibili.
In questo scenario, l’edilizia ha un ruolo cruciale. Il settore delle costruzioni rappresenta circa il 36% delle emissioni globali di CO₂, con materiali come cemento (0,9 t di CO₂ per tonnellata) e acciaio (1,3 t di CO₂ per tonnellata) tra i principali responsabili.
Il ruolo del legno nella decarbonizzazione del settore edilizio
In questo contesto, è evidente quanto sia fondamentale ripensare i modelli costruttivi, puntando su materiali sostenibili e rinnovabili. E il legno ingegnerizzato, come il CLT (Cross Laminated Timber), si conferma una delle risposte più efficaci e già disponibili.
Scegliere il legno non significa solo ridurre l’impatto ambientale di un edificio: significa anche contribuire attivamente al sequestro del carbonio atmosferico.
Un metro cubo di legno è in grado di assorbire e stoccare fino a 0,98 tonnellate di CO₂, trattenendole all’interno della struttura per decenni. Il suo ciclo di vita è virtuoso: nasce da una materia prima naturale e riciclabile, richiede processi produttivi a basso impatto energetico e, a fine vita, può essere riutilizzato o destinato al recupero energetico.
Inoltre, per tutta la durata dell’edificio, il legno continua a stoccare il carbonio catturato in fase di crescita, contribuendo alla riduzione delle emissioni nel lungo periodo.
Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università statale dell’Oregon, sostituire i materiali da costruzione tradizionali con il legno nei sistemi strutturali può ridurre le emissioni del 60%
Una scelta concreta, oggi
L’impiego del legno non rappresenta solo una visione per il futuro, ma una realtà già applicata nei nostri progetti. Ogni edificio in CLT che realizziamo nasce con l’obiettivo di ridurre l’impronta ecologica e contribuire attivamente al raggiungimento degli obiettivi climatici europei, tra cui:
- la neutralità climatica al 2050, prevista dal Green Deal Europeo
- la riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030
La crisi climatica chiede risposte urgenti. Noi abbiamo scelto di costruire il cambiamento.




